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Medicina Antiaging

La medicina "anti-aging" si pone l'obiettivo di passare dalla "medicina della malattia" ad una medicina veramente "preventiva", ciò  al fine di raggiungere e poi di mantenere il più a lungo possibile una condizione di benessere psico-fisico-sociale dell'individuo, mantenendolo libero dalle malatie cronico degenerative  tipiche dell'età avanzata. La cultura medica dominante nel mondo occidentale è impostata sostanzialmente sulla cura della malattia, piuttosto che ad occuparsi del soggetto sano per mantenerlo in una condizione di effettivo benessere il più a lungo possibile. Anche il concetto di Check-up, costituito da esami biochimici e strumentali, mira sostanzialmente a individuare fattori che possono scatenare un processo patologico. La medicina anti aging negli ultimi anni, grazie alle numerose scoperte nel campo della genetica, della nutrigenomica, della nutrigenetica ha cominciato a compenetrare il mondo della medicina curativa diventandone una parte importante. Ciò ha consentito di riportare la missione medica al suo ruolo originario, cioè quello di prendersi cura del soggetto in salute per mantenerlo il più a lungo possibile in questa condizione ed aumentando nel possibile il suo grado di benessere. 

Se lo specialismo esasperante della medicina occidentale ha indotto a considerare l'uomo come insieme di organi, negando l'interezza e la complessità mente corpo dell'uomo, il concetto di salute globale impostosi negli ultimi anni, ha affermato la concezione della persona come unita psico fisica unica, frutto dell'intreccio fra il proprio unico assetto genetico e l'ambiente in cui questo assetto si esprime. Si afferma quindi il concetto di medicina della persona.

Il programma Healthy Aging necessita di un percorso diagnostico articolato, in cui si intrecciano due tipologie di informazioni: quelle che riguardano lo stato attuale di salute, sulla base di esami ematochimici e strumentali, ed esami che riguardano la nostra costituzione primaria, il nostro assetto genetico. La nostra salute dipende infatti dall'intreccio di fattori genetici immodificabili e l'interazione di questi con  l'ambiente e il proprio stile di vita; nel DNA non c'è il destino prestabilito di una persona; vi è unicamente l'indicazione di una personale suscettibilità a certe malattie o deficit funzionali; conoscere la costellazione genetica di un soggetto ci può aiutare ad adottare idonee contromisure, preventive e personalizzate. Il fine quindi quello non è solo quello di allungare la vita, ma di mantenere una qualità di vita che consenta all'individuo di viverla nel pieno delle proprie capacità.

Conoscere quindi le variazioni genetiche e il loro effetto sull'organismo è quindi di grande aiuto al fine di impostare un programma  volto a recuperare e mantenere poi il più a lungo possibile la condizione di benessere.

La vera prevenzione infatti non consiste nel ripetere a cadenza periodica esami strumentali indaginosi e a volte essi stessi dannosi, bensì nell'individuare  le possibili predisposizioni geneticamente determinate ed attuare le opportune correzioni. In questa visione si inserisce con sempre più valore il concetto di epigenetica, ossia di tutti i fattori, ambientali, alimentari che possono condizionare l'espressione genetica. 

Il DNA può essere considerata la nostra costituzione; se la conosciamo, possiamo condizionarne l'espressione; noi siamo il risultato dell'interazione fra il nostro genoma e l'ambiente (stile di vita, alimentazione, attività fisica); se ne conosciamo i limiti possiamo intervenire attivamente sulle nostre scete di vita, alimentari, integrative al fine di migliorare il nostro stato di salute o mantenerlo il più  a lungo possibile.

In conclusione, la medicina anti aging è una medicina predittiva, in quanto grazie ai test genetici, può predire lo sviluppo di un processo patologico; è una medicina integrale perchè analizza globalmente ed in tempo reale i fenomeni fisiologici e patologici; è una medicina preventiva, perchè grazie alle conoscenze può permetterci di prevenire, modificare   o spostare nel tempo i processi patologici, è una medicina rigenerativa; è una medicina complementare ed integrata perchè utilizza metodiche diverse.

Check-up anti -aging e test di laboratorio

Chek up Anti Aging

 

Analisi del profilo ossidativo di base

Dosaggio del livello dei radicali liberi attraverso il dROMs test 

Capacità di difesa antiossidante dell'organismo  attraverso la diagnosi della barriera antiossidante BAP Test

Impedenziometria (BIA ACC)

PPG Stress Flow analisi della variabilità cardiaca (HRV) e del Sistema Nervoso Autonomo (ANS) 

Esami di laboratorio indici di glicazione, indici di inflammaging, indici di metilazione, indici di endocrinosenescenza, indici dismetabolici

Esami genetici a secondo delle necessità

 

Esami ematochimici

Indici di glicazione: elevati livelli di glucosio, anche temporanei, o una ridotta sensibilità dei recettori per l'insulina, favoriscono il legame di glucosio alle proteine, per es. collagene, emoglobina, immunoglobuline, enzimi, causando una ridotta funzionalità delle stesse. Sono i cosidetti Prodotti avanzati della glicazione (Age Advanced glication endoproducts).  Gli esami da fare sono: Emoglobina glicata, fruttosamina, glicemia, insulina basale a digiuno, insulina post prandiale, indice Homa 

Indici di Inflammaging: un aumento dei processi infiammatori induce un aumento delle citochine, dell'amiloide serica, degli eicosanoidi "cattivi" e delle interleuchine; ciò comporta un'accelerazione del processo di invecchiamento). Esami da effettuare: fibrinogeno, Omega screening (rapporto AA/EPA AA/DHA), ves, PCR al alta sensibilità.

Indici di metilazione: la metilazione è la reazione principale attraverso la quale  vengono accesi o spenti i geni, quindi attraverso questo processo si ha un'influenza sui meccanismi regolatori dell'apoptosi e pertanto anche della cancerogenesi. Esami da effettuare: omocisteina, acido folico, zinco, vitamina B12 

Indici di endocrinosenescenza: con l'invecchiamento si ha una progressiva involuzione delle ghiandole endocrine con una ridotta produzione ormonale; utile avere un quadro del profilo endocrino: DHEA-S, cortisolo basale e post prandiale, testosterone totale e libero, estrone, estradiolo, progesterone, TSH,FT3,rT3,FT4, androstenedione, IGF-1 (somatomedina C); un esame particolarmente utile nella popolazione femminile è il test Estramet, che distingue la frazione "cattiva" di estrone da quella "buona" (rapporto 2OH estrone/16 OH estrone)

Indici dismetabolici: colesterolo totale e hdl, trigliceridi, transaminasi, ygt, CPK, creatinina, azotemia, emocromo,elettroliti, elettroforesi sieroproteica, Vitamina D, ferritina, siideremia. In caso di fattori di rischio cardiovascolare oppotuno eseguire small dense LDL, e anticorpi anti LDL ossidate

 

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